Checklist di due diligence a Ginevra: cosa verificare prima di firmare
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Giuridico
Amministrativo & urbanistica
Tecnico
Finanziario & fiscale
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Che cosa copre la verifica
La due diligence di un immobile ginevrino si svolge su quattro fronti. Il titolo anzitutto: estratto del registro fondiario, servitù, pegni, diritti di prelazione, menzioni e annotazioni. La cosa poi: stato dello stabile, impianti tecnici, conformità dei lavori realizzati, diagnosi disponibili.
Poi il regime: regolamento d'amministrazione della PPE, verbali d'assemblea, budget e fondo di rinnovamento, controversie in corso. Infine la situazione: zona di utilizzazione, autorizzazioni passate in giudicato o in corso nel vicinato, vincoli di protezione del patrimonio.
Quando svolgerla
Prima della firma del compromesso, non dopo. Una volta firmato l'atto, le verifiche servono solo più a documentare una controversia. I documenti che richiedono un termine — estratto del registro fondiario, verbali d'assemblea, incarto d'autorizzazione — si richiedono già dalla prima visita seria.
Il dettaglio di ogni voce, i documenti da richiedere al venditore e i punti che giustificano una rinuncia sono trattati nella guida della due diligence a Ginevra.
